Robby Naish a Ho’okipa con il Wing-Surfer

Robby Naish a Ho’okipa con il Wing-Surfer

Il Wingsurfing è appena nato e già si intravedono alcuni sviluppi futuri dello sport, sia a livello tecnico che tecnologico.

La recente session di Robby naish a Ho’okipa con il Wing-Surfer ci dà lo spunto per alcune riflessioni. Esse riguardano uno dei vantaggi connessi alla pratica del Wingsurfing e dell’inevitabile processo di evoluzione, già iniziato, dei materiali destinati a tale sport. Come fatto in un precedente articolo, continueremo ad insistere su questo aspetto.

La valorizzazione degli spot

Può lo spot di Ho’okipa a Maui, uno dei più famosi al mondo per la pratica del Windsurfing, dover essere valorizzato? Certamente! Nella Bella Stagione le mareggiate da Nord/Nord Ovest  sono rarissime.  Piccole wind swell possono comunque fare la loro comparsa.

Con un combo Wingfoil ci si può divertire moltissimo anche in condizioni minimali.

Lo dimostrano, appunto, le foto scattate dal noto fotografo Jimmie Hepp che ritraggono Robby Naish impegnato proprio ad Ho’okipa.

Robby Naish @ Ho'okipa pic by Jimmie Hepp
Robby Naish a Ho’okipa con il Wing-Surfer. Pic by Jimmie Hepp

Ovviamente, quello che accadrà è l’affinamento della tecnica di surfata sfruttando l’accoppiata foil + ala WIngsurf. L’idea è comunque quella di depotenziare l’ala mantenendola in alto durante la fase di surfata per poi sfruttarla in uscita. Non va poi dimenticato che il rider può sempre sfruttare il legs pumping per evitare che il foil perda la necessaria portanza. Questi scatti, come altri e video che circolano sui Social, ci portano alla prossima considerazione.

L’evoluzione dei materiali

Ali Wingsurf e foil sempre più performanti e tavole più piccole. Questo è l’inevitabile trend che attende lo sviluppo dei materiali nei prossimi anni. E’ proprio il downsizing delle tavole il prossimo step a livello tecnologico che interesserà il Wingsurfing.

Ali più performanti

Da ali simil-kite, come il Naish Wingsurfer delle foto che vi proponiamo, ad ali semi-rigide, come le Duotone. La ricerca di migliori performance, soprattutto sul piano delle doti boliniere, interesserà entrambe queste soluzioni. Parallelamente procede lo sviluppo dei foil e siamo sicuri che linee espressamente dedicate al WIngsurfing vedranno la loro comparsa in un paio di anni.

Robby Naish Pic by Jimmie Hepp
Robby Naish Pic by Jimmie Hepp

Il downsizing delle tavole

Lo vediamo da queste e da altre foto. Dalle tavole SUP Foil estremamente voluminose, i pionieri dello sport, come gli stessi Robby Naish, iniziano ad  usare tavole più mirate al Surf Foiling. Come appaiono quindi queste tavole? Il primo elemento che salta all’occhio dell’outline è la prua di tipo point nose, mentre la poppa, come si conviene per tavole foil, larga e squadrata. L’opera viva è invece caratterizzata da uno scalino posteriore mentre bevel molto pronunciati sono presenti a livello longitudinale. Ovviamente, lo skill richiesto al Wingfoiler su queste tavole è maggiore, soprattutto in fase di partenza.

Robby Naish Pic by Jimmie Hepp
Robby Naish Pic by Jimmie Hepp

Il downsizing delle tavole destinate al Wingsurfing è una ovvia evoluzione di cui bisogna prendere atto.

Nota finale

Così come avvenuto per il Windsurfing, il Kiteboarding e lo Stand Up Paddling, il Wingsurfing/foiling è atteso da un eccitante periodo di fermento, sia a livello tecnico che tecnologico e sarà a dir poco coinvolgente viverlo!

Per maggiori informazioni sul Naish Wing-Surfer vi invitiamo a visitare il sito web del produttore all’indirizzo https://wing-surfer.com/

Immagini © Jimmie Hepp https://www.facebook.com/jimmie.hepp2

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