X-15 Class One-Design Wing Foil

X-15 Class One-Design Wing Foil

Nel corso della recente manifestazione gardesana Foiling Week è stato organizzato l’evento inaugurale della nuova classe monotipo X-15.

Premessa

La possibilità di competere ad armi pari con altri atleti, eliminando quindi la variabile materiali dalla equazione della competitività, è la logica sottostante alle competizioni sportive che prevedono l’uso delle stesse attrezzature da parte dei partecipanti agli eventi. In particolare, nelle prove di wingfoil race, l’impiego degli stessi materiali va a privilegiare in modo diretto la tecnica e la tattica/strategia di regata.

Questo approccio è stato seguito da Starboard, in partnership con Severne, per la classe olimpica (ammessa ai Giochi di Parigi 2024) iQFOIL. Il successo ottenuto da questa iniziativa ha spinto il produttore thailandese e il suo partner Airush a promuoverne una anche nella disciplina del wingfoil race, chiamata X-15 Class.

iQFOIL

Il nome di questa classe è stato scelto in omaggio alla memoria del grandissimo ingegnere aeronautico Jim Drake, al quale si deve anche l’invenzione del windsurf oltre che del primo wing, cioè la prima vela (steccata) da impiegare su una tavola senza connessione alla stessa. Negli anni ’50 Jim progettò l’X-15, l’aereo con motore a razzo da alta quota (usato dagli USA come aereo spia) tuttora detentore di diversi record, fra i quali quello di velocità. Come gli appassionati di windsurf sanno, Jim Drake, ha collaborato lungamente con Starboard, praticamente fino al 2012, anno della sua morte.  

Come abbiamo premesso, il primo evento della nuova classe monotipo si è svolto nelle acque gardesane dal 2 al 5 luglio scorsi ma prima di proporvi un riepilogo del report ufficiale della manifestazione, entriamo nel merito dei materiali che fanno parte del kit di regata, partendo dalla tavola.

Il combo

X-15 wing board and foil

X15 wingboard

La tavola è estremamente interessante, per certi versi rivoluzionaria rispetto alle altre tavole impiegate nel wingfoil race fino ad ora e si ispira alle windfoil board Starboard X15. Le sue dimensioni sono di 6’0’’X21’’ e quindi essa è nettamente più lunga rispetto a tutte le altre presenti nei circuiti open. La larghezza è invece piuttosto contenuta per uno shape che si sviluppa quindi molto in lunghezza.

X15 Starboard wingboard

Con ben 85 L di volume, la tavola è in grado di assicurare ottime doti di galleggiamento anche ai rider più pesanti. La coperta è incavata per favorire un maggiore controllo ed una posizione più bassa di connessione al foil mentre la carena è estremamente elaborata.

La sezione di coda presenta un tail kick particolarissimo, studiato per massimizzare l’accelerazione. L’opera viva della prua è invece caratterizzata da un V pronunciatissima che, in sinergia con lo scoop, è stata studiata per il recupero immediato dei touch down.

La scassa Deep Tuttle per la connessione del foil è piuttosto avanzata, scelta inevitabile in virtù della lunghezza della tavola. La tavola è realizzata nella collaudatissima tecnologia costruttiva, esclusiva Starboard, Blue Carbon Sandwich. Essa rappresenta attualmente lo stato dell’arte per la produzione di tavole di serie ed assicura leggerezza, durabilità e notevole resistenza agli impatti. Non disponiamo ancora di informazioni precise sul peso della tavola.

Freewing Pro V2

Il wing compreso nel kit, nelle misure di 5 m2, 6.0 m2 e 6.7 m2 è il nuovo Freewing Pro V2 prodotto da Airush. Anche in questo caso, attendiamo la presentazione ufficiale di questo prodotto, non ancora in commercio, per fornirvi le specifiche in termini di materiali e caratteristiche. Dalle immagini, a parte la presenza di maniglie rigide, emerge una particolarità e cioè una stecca di irrigidimento dello strut centrale, posizionata su di esso, la cui tensione è regolabile e fa parte di un sistema di trimming integrato on the fly del tutto innovativo. Contiamo di proporvi un preview del Freewing PRO V2 non appena sarà presentato ufficialmente ed eventualmente un completo review se avremo la possibilità di testarne un esemplare.

FreeWing PRO V2

Martin Fisher foil

Per quanto riguarda i foil, essi comprendono un mast full carbon da 95 cm con innesto Deep Tuttle, due ali anteriori Martin Fischer da 560 e 820 cm2 con stabilizzatore da 200 cm2 e possibilità di usare su quest’ultimo shim per modificare il suo angolo di attacco. Per chi non lo sapesse, Martin Fischer è un ingegnere navale che ha collaborato, anche nella progettazione dei foil, con il team Luna Rossa nelle ultime due edizioni dell’America’s Cup quindi non abbiamo dubbi sulle prestazioni eccelse dei foil del combo X-15.

Combo X-15

Accessori

Il combo comprende anche una pratica e capiente sacca semirigida per il trasporto della tavola ed una per il foil.

X-15 Board  and foil bag

I format di gara fino ad ora al momento comprendono tre differenti prove:

  • Racing puro (VMG racing) in presenza di vento di intensità superiore ai 12 Nodi
  • Slalom racing con vento inferiore ai 12 Nodi
  • Long distance

L’evento inaugurale

Passiamo ora ad un report dell’evento inaugurale della nuova classe monotipo, come premesso svoltosi sul Lago di Garda dal 2 al 5 luglio durante la manifestazione Foiling Week.

I partecipanti all’evento sono stati 15 provenienti da 6 nazioni. Da segnalare la partecipazione di Svein Rasmussen, fondatore e CEO di Starboard.

La prima prova ad essere disputata, sotto la supervisione del race director Mirco Babini, è stata quella della long distance. Essa è stata caratterizzata da condizioni di vento mutevoli, sia in termini di intensità che di direzione, e addirittura da improvvisi scrosci di pioggia. Malgrado queste sfide, la gara si è rivelata estremamente interessante e combattuta. 

Primo giorno

Vincitore dell’evento è stato il wingfoiler francese Clément Colmas. Di tutto rispetto la performance del giovanissimo, appena quattordicenne, norvegese Viktor Loof, capace di condurre lungamente la gara.  

Nel secondo giorno di gara le condizioni del tempo sono state nettamente migliori ed anche il vento è stato più stabile sia in termini di intensità che di direzione. Proprio per questo il race director ha optato per un percorso rettangolare con 6 heat di durata da 6 a 8 minuti che hanno ovviamente lasciato poco spazio agli errori.

Secondo giorno

Ancora una volta, Clément Colmas si è assicurato la vittoria davanti a Viktor Loof e Daniel Wilson.

Nel corso della manifestazione gli atleti hanno avuto la possibilità di impiegare tutti i materiali della nuova classe monotipo. A parte la tavola X-15, per quanto riguarda il foil, la scelta è caduta sull’ala frontale da 820 cm2 e l’uso di shim da 0.5 mm sullo stabilizzatore da 200 cm2. Questo setup ha assicurato una notevole stabilità ed ottime prestazioni sia nei bordi di bolina che al lasco/traverso.

Passando alle ali, la scelta andava dal FreeWing PRO v2 da 3 m2 fino alla taglia da 6.7 m2, quest’ultima scelta da praticamente tutti i partecipanti all’evento. Molto apprezzato il sistema di trimming di cui vi abbiamo parlato precedentemente.

Questa la classifica finale overall

  1. Clément Colmas – France 🇫🇷
  2. Viktor Loof – Norway 🇳🇴
  3. Dan Wilson – Great Britan 🇬🇧
  4. Ludovico Parmeggiani – Italy 🇮🇹
  5. Antoine Gardais – France 🇫🇷
  6. David Martin – Germany 🇩🇪
  7. Dan Arnon – Israel 🇮🇱
  8. Julian Koldeweid – Netherlands 🇳🇱
  9. Julian Choquenet Marmorale – Italy 🇮🇹
  10. Sebastiano Ghione – Italy 🇮🇹
  11. Leo Frost Germany – Germany 🇩🇪
  12. Svein Rasmussen – Norway 🇳🇴
  13. Riccardo Piana – Italy 🇮🇹
  14. Johann Richter – Germany 🇩🇪

L’evento successivo si è svolto nel corso dello scorso weekend nel noto spot olandese di Scheweningen e ne pubblicheremo il report ufficiale non appena ci verrà inviato.

Per maggiori informazioni su questa nuova classe monotipo vi invitiamo a visitare il sito ufficiale al sito x-15class.com e seguirne gli sviluppi sui social @x15class (Facebook, Instagram e Threads).

X-15 Class banner

Immagini © Starboard, Luca Piana

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