@WingsurfmagBlog. F-ONE Strike CWC 6.0. Prime impressioni

@WingsurfmagBlog. F-ONE Strike CWC 6.0. Prime impressioni

Finalmente abbiamo avuto l’opportunità di provare l’F-ONE Strike CWC nella taglia da 6 m2.

Premessa

Come vi abbiamo anticipato a suo tempo, F-ONE ha recentemente introdotto un wing dal design rivoluzionario, lo Strike CWC.

In sostanza, lo Strike CWC è il primo wing ad essere dotato di due strut aggiuntivi.

Mini Strut
Mini Strut

Essi sono localizzati vicino alle estremità dell’ala e consentono di abbassarne l’aspetto (il rapporto fra l’apertura alare e la corda), aumentandone al contempo la stabilità. Ma, ancora una volta, vi rimandiamo a questo articolo per ulteriori approfondimenti su questa soluzione progettuale, non sorprendentemente in fase di registrazione del relativo brevetto.

F-ONE Strike CWC 6.0
F-ONE Strike CWC 6.0

A terra, la prima cosa che colpisce dell’ala è la sua leggerezza. E’ un tratto comune di tutte le ali F-ONE ma in questo caso ci aspettavamo un’ala più pesante per via della presenza dei due strut aggiuntivi e relativi bladder. L’apertura alare è assolutamente identica a quella dell’F-ONE Strike 5.0, peraltro impiegato il giorno precedente. L’aspetto dell’ala è medio. Non arriva infatti a quello, bassissimo di ali come il Duotone Slick o lo Slingshot Dart.

La canopy è piuttosto rigida e le maniglie molto ampie e confortevoli ma esse sono solo due. F-ONE continua non dotare le ali di una maniglia intermedia sulla strut centrale il che ne limita comunque leggermente la manovrabilità. Il problema può comunque essere risolto, come abbiamo fatto noi, impiegando la Armstrong Power Link Control Bar, di fatto un mini boma in carbonio che viene assicurato alle due maniglie colmandone il gap. A livello qualitativo lo Strike CWC è realizzato in modo impeccabile con rinforzi presenti nelle aree di maggiore stress. Eccellente il leash e la sacca, sovradimensionata e completata da elastici laterali per connettere la pompa e di una capiente tasca per riporre l’adattatore di gonfiaggio. Il sistema di gonfiaggio è one pump e quindi tutti i bladder sono interconnessi.

Le nostre impressioni

Le condizioni del test sono state perfette per testare l’ala nel suo range ideale. Nel corso della prima session, il vento si è infatti mantenuto fra i 9 ed i 18/20 Nodi con media intorno agli 11, almeno in accordo alle rilevazioni della locale stazione meteo. La seconda uscita è stata invece svolta in condizioni di vento ancora più rafficato, da 8 a 25 Nodi. Oltre al wing, il combo impiegato è stato completato dalle tavole Loose Fighter 4’8’’@59 L, Loose Patriot 4’9’’@66 L e il foil GoFoil GL180 da circa 1200 cm2. Per la cronaca, il wing è stato testato da un rider di 64 Kg di peso.

L’ala è estremamente efficiente nel pumping, probabilmente la migliore che abbiamo mai provato con riferimento a questo aspetto. La potenza è notevole ma essa non va a discapito della stabilità che si mantiene molto buona, anche sotto raffica. La leggerezza si traduce in una eccellente manovrabilità in acqua. Dal momento che la leading edge è la stessa dello Strike 5 in termini di diametro, e quindi piuttosto stretta, il profilo dello Strike CWC è molto efficiente e consente di bolinare con angoli di risalita del vento di tutto riguardo.

Gli Strike CWC, nelle tre taglie disponibili, sono brandizzati come wing da vento leggero e quindi non particolarmente indicati per il freestyle e nei salti in genere. Dopo averlo provato anche in alcuni tricks aerei, possiamo però dire che lo Strike CWC 6 è piuttosto performante anche nel freestyle. Una nota sulle maniglie, molto confortevoli ma poco rigide il che, unitamente alle loro dimensioni, si traduce in un feeling non molto diretto con l’ala. In particolare, occorre porre molta attenzione in virata in quanto l’ala tende a pivotare leggermente lungo lo strut centrale nel cambio di mure. Un’altra piccola nota negativa riguarda la valvola dello strut centrale sulla quale tende a posizionarsi, quasi impigliandosi, il leash in fase di pumping.

Nel complesso, l’F-ONE Strike CWC è comunque un’ala eccellente sul piano prestazionale con il vantaggio di essere molto leggera e manovrabile. Azzardiamo l’ipotesi che la soluzione progettuale che la caratterizza sarà adottata anche su nuovi wing di misure inferiori.  

Vi lasciamo ora ad un breve che documenta le nostre prime due session con l’ala.

Immagini, video © Wingsurfmag.it

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