La Wing Foil Tack to Switch

La Wing Foil Tack to Switch

Dopo quello sulla strambata Wing Foil Flying Foot Switch vi proponiamo il tutorial relativo alla Wing Foil Tack to Switch.

Introduzione

Chi conosce l’Inglese sa che questa volta ci occuperemo di una virata, cioè di una transizione all’orza, effettuata muovendosi verso la direzione del vento. In realtà, esistono due varianti di Wing Foil tack: la prima (Switch to Tack) viene effettuata partendo da una stance toe-side, la seconda, che è quella di cui ci occuperemo in questo tutorial, da una stance normale. Quest’ultima è appunto nota con il termine di Tack to Switch dal momento che, a differenza della prima, al termine della transizione si passa ad una andatura in switch stance (toe-side). Inoltre, la Tack to Switch è per molti la variante più difficile di virata nel Wing Foil.

Proprio per la sua difficoltà di esecuzione, il wingfoiler che intende apprendere tale manovra deve essere già in grado di strambare, con cambio dei piedi o senza, nelle due mure e naturalmente di effettuare lunghi bordi in switch stance o toe-side, in modo del tutto confortevole.

La Tack to Switch. Le basi e l’allenamento a terra

Nella Tack to Switch si punta la tavola al vento, si depotenzia l’ala portandola in alto e parallela all’acqua, si scambiano le mani e poi, dopo aver effettuato la curva, si espone l’ala al vento sulle nuove mure rimanendo nella switch stance.

Una delle difficoltà connesse alla effettuazione della transizione riguarda il movimento dell’ala. Esso deve essere necessariamente provato a terra. In termini pratici, con il wing si descrive un arco, inclinato in avanti, che lo porta da un lato all’altro del nostro corpo. E’ nel momento stesso in cui il wing è sopra la nostra testa che la mano posteriore va a posizionarsi al posto di quella anteriore, Una volta spostato lateralmente il wing sul lato opposto, la vecchia mano anteriore diventa quella posteriore. Apprendere e velocizzare questo movimento dell’ala è assolutamente mandatorio, in quanto la virata, a differenza della strambata, la cui curva sottovento può essere allargata senza problemi, avviene in un ristrettissimo lasso di tempo e non c’è davvero spazio per gli errori.

Nulla vieta di provare l’intera sequenza su una tavola voluminosa, ovviamente a dislocamento, nelle giornate di vento leggero.

Tempo di andare in acqua!

Una volta acquisita dimestichezza con il movimento dell’ala a terra o in acqua è finalmente possibile iniziare a provare la Tack to Switch in planata sul foil. Attenzione: mettete in preventivo diverse cadute, anche rovinose, prima di apprendere correttamente la manovra, anche se le manovre all’orza sono intrinsecamente più sicure di quelle alla poggia. Indossare un caschetto ed una impact vest vi darà quel pizzico di sicurezza aggiuntiva ed è comunque un suggerimento che ci sentiamo di dare sempre a prescindere dal livello di abilità del wingfoiler.

Ok, senza ulteriori indugi, cerchiamo di identificare le fasi più importanti della manovra, che riportiamo nel seguente video per poi descriverle successivamente.

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