#WingsurfmagBlog. 12/08 session report

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Un Ponente moderato ci ha dato l’opportunità di provare, per la prima volta, la misura più grande del Duotone Foil Wing, quella da 5m2.

Ancora una volta è stato Marco ad avere il privilegio di impiegare l’ala, nuova di pacca, che abbiamo ricevuto direttamente dalla Germania, grazie allo shop www.windstaerke7.de. Vediamo come è andata.

Le condizioni

Questo caldissimo mese di agosto sta regalando spesso condizioni perfette per il Wingfoiling e lo scorso lunedì 12 non è stata una eccezione. Le condizioni dell’ultima uscita sono state quasi perfette, con vento che andava da 12 a 20 Nodi, per il Duotone Foil Wing 5 che ho messo per la prima volta in acqua con la tavola (Starboard Hyper Foil 6’6’’) ed il foil (GoFoil IWA con stabilizzatore Kai).

Duotone Foil Wing 5 SB Hyper Foil 6'6'' GoFoil IWA with Kai stabilizer
Il combo

Una nota per certi versi curiosa è che l’entrata in acqua è stata piuttosto complicata, dovendomi destreggiare fra i numerosi ombrelloni e bagnanti che affollavano la spiaggia. Ciò mi ha obbligato ad adottare una nuova tecnica per portare in acqua le attrezzature. In pratica essa consiste nel mantenere l’ala in alto a fileggiare con una mano ed usare l’altra per trasportare la tavola, ovviamente impugnandola dalla maniglia.

L'entrata in acqua
Entrata in acqua

Debriefing

Se ve lo state domandando, ma la differenza fra il Foil Wing 4 ed il 5 si avverte molto come “tiro” dell’ala? Sicuramente sì! Empiricamente, il 5 mi ha consentito di limare 3/4 Nodi abbondanti di vento sul limite inferiore di usabilità del combo che stiamo impiegando. Quindi con 10/11 Nodi di vento, sfruttando adeguatamente il legs pumping, è possibile divertirsi, almeno per un wingsurfer leggero come il sottoscritto (62 Kg).

Riguardo alla manovrabilità del Foil Wing 5 rispetto al 4, non ho avuto assolutamente necessità di adattare la tecnica che ho consolidato finora alle maggiori dimensioni dell’ala.

Parlando invece espressamente di tecnica, dopo aver appreso la strambata su entrambe le mure, mi aspetta la virata. In realtà l’ho già perfezionata a livello touch down, cioè con la tavola in acqua ed il prossimo step è di effettuarla sul foil.

Il primo suggerimento che mi sento di dare ai principianti che intendono apprendere una manovra è di avere per prima cosa una idea precisa della sua tecnica, cosa che può essere fatta osservando gli ormai moltissimi video su YouTube di pertinenza wingsurfistica. Il secondo è quello del commitment: tutte le manovre sul foil richiedono una buona velocità in entrata e la massima determinazione. Il terzo consiste nella ricerca della continuità: anche uscite con vento marginale piuttosto che con vento (entro certi limiti) forte possono aiutarci a trovare quella continuità che è essenziale per progredire.

Speed is everything
Speed is everything :-)

To be continued …

I prossimi giorni sembrano piuttosto promettenti, anche troppo. Stay tuned per un nuovo post su @WingsurfmagBlog.

Immagini © Wingsurfmag.it

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